Manutenzione estintori

Controllo periodico, revisione, collaudo e ricarica estintori a norma UNI 9994-1.

Effettuiamo manutenzione periodica, revisione, collaudo e ricarica di estintori a polvere, CO₂, schiuma e acqua. Tutti gli interventi vengono eseguiti da personale qualificato con rilascio della documentazione prevista dalla normativa vigente.

Estintori a polvere

Nel campo dei dispositivi antincendio gli estintori a polvere sono tra i più diffusi per merito della loro versatilità, dal momento che possono essere utilizzati per spegnere quasi tutti i tipi di incendio. In base alle classi estintori a polvere, questi sono particolarmente adatti a domare fuochi scaturiti da materiali solidi, liquidi, gassosi e da metalli ed apparecchi elettrici.
Sono costituiti da un involucro in lamiera d’acciaio, pressurizzato con gas inerte o aria deumidificata. Il contenuto degli estintori a polvere è generalmente una polvere chimica, che può essere:

  • Bivalente, con bicarbonato di potassio o di sodio, per classi di incendio B e C;
  • Trivalente, con solfato di ammonio e fosfato monoammonico, per classi di fuoco A, B e C.

Abbiamo due tipi di estintori a polvere:

  • Portatili, del peso massimo di 20 Kg: sono utilizzati per estinguere un principio di incendio e richiedono la presenza di un solo operatore;
  • Carrellati, con una massa superiore ai 20 Kg: possono estinguere fuochi già sviluppati e richiedono la presenza di due operatori.

Estintori ad anidride carbonica - CO2 biossido di carbonio

In questo tipo di estintori, l’anidride carbonica è conservata allo stato liquido in vere e proprie bombole collaudate e munite di valvola di sicurezza contro la sovrapressione, per evitare che scoppino se sottoposte, ad esempio, ad un aumento della temperatura. La leva di comando aziona una valvola a spillo che permette la fuoriuscita dell’anidride carbonica liquefatta attraverso un cono erogatore. Ciò provoca un immediato abbassamento della temperatura di circa -86°C e la condensazione dell’anidride carbonica sotto forma di piccole particelle dette anche “neve”. L’estinzione può avvenire per soffocamento e raffreddamento, mentre la condizione principale di impiego è che il gas permanga nella zona dell’incendio. È quindi indispensabile che l’operazione avvenga in assenza di ventilazione. Per tali motivi sono poco efficaci all’aperto, mentre sono particolarmente indicati per gli incendi di gas e liquidi infiammabili. Il pregio principale degli estintori ad anidride carbonica è quello di non esercitare alcuna azione corrosiva e di non lasciare tracce durature. Ciò spiega il suo largo impiego in presenza di impianti e macchinari elettrici ed elettronici.

Estintori a schiuma

Possono essere a “schiuma chimica”, ormai in via di abbandono, o a “schiuma meccanica”. Questi ultimi, più moderni, si basano sulla pressurizzazione della schiuma all’interno dell’estintore per favorire la fuoriuscita e la formazione della stessa. All’interno del recipiente sono presenti una certa quantità di acqua e un liquido schiumogeno. Al momento dell’impiego, l’acqua viene espulsa a una certa velocità dall’ azione di un gas inerte contenuto sotto pressione in apposita bombola esterna, ed avviata ad una lancia speciale. A contatto con l’aria si forma la schiuma che può estinguere il fuoco per soffocamento e/o raffreddamento. Sono particolarmente indicati per incendi di liquidi infiammabili (classe B) e la schiuma deve essere scelta in funzione del tipo di liquido; mentre sono adatti per parti in tensione e per ambienti che raggiungono temperature al di sotto di 0°C, a meno che non si faccia uso di anticongelanti.

Estintori idrici

Gli estintori idrici impiegano come agente estintore l’acqua. Il tipo più antico, ormai scomparso è quello costituito da un involucro cilindrico, nel cui interno sono sistemati una soluzione di bicarbonato di sodio in acqua ed una fiala di acido solforico. Al momento dell’impiego si rompe la fiala di acido solforico e si ha una reazione chimica fra i due prodotti con formazione di anidride carbonica, che si raccoglie nella parte alta dell’estintore funzionando come agente propulsore. I moderni estintori ad acqua sono del tipo pressurizzati e contengono solo acqua che al momento dell’impiego viene espulsa da un gas sottopressione, contenuto in una apposita bombolina interna od esterna all’estintore od accumulato nella parte alta dell’estintore. Gli estintori idrici sono impiegati per l’estinzione di incendi di classe A, incendi di materiali a base di cellulosa-legno e carta, con formazione di brace. Essi possono essere a getto pieno oppure frazionato, questi ultimi sono da preferire, se non è necessario disporre di una maggiore gittata, per la maggiore efficacia di estinzione e per il minore rischio presentato, se impiegato erroneamente in presenza di impianti elettrici sotto tensione.

Estintori a idrocarburi alogenati o sostituti ecologici

Anche in questo caso la carica di gas è direttamente a contatto con l’agente estinguente (idrocarburi alogenati o altre miscele di gas, per lo più allo stato liquido) all’interno della bombola. Tali estintori sono sempre dotati di valvolina di sicurezza. L’estinzione avviene per inibizione chimica e in maniera molto rapida, in quanto l’estinguente agisce direttamente sui meccanismi che danno luogo alla formazione della fiamma. Hanno il grande vantaggio di non danneggiare né sporcare gli elementi su cui vengono utilizzati; tuttavia, occorre ventilare i locali dopo il loro impiego, per evitare la formazione di gas tossici e corrosivi.

Altri servizi

Smaltimento estintori

Adeguamenti normativi

Cassette pronto soccorso